Compagno Burattino

Studio e mostra a cura di Albert Bagno

 

 

L’arte millenaria dei burattini è quella della comunicazione e della satira.

È l’arte del gioco e della riconquista della parola animata. Essa è la voce di chinon ha voce o di chi si vuole fare tacere.Ecco un aspetto poco conosciuto della seconda guerra mondiale: la presenza dei burattini e del teatro di figura nei vari paesi e i vari fronti, ma in particolare durante la resistenza e la guerra di liberazione.Molti artisti ma non solo loro, scelsero di lottare anche con i burattini, a rischio della loro propria vita. Alcuni di loro furono capi partigiani, certi sono morti per la libertà, altri sono stati imprigionati nei campi di concentramento e sono stupiti di esserne usciti vivi.Gli obbiettivi fondamentali di questa mostra sono: quello di fare conoscere dei bambini, degli uomini e delle donne che malgrado i tempi hanno scelto di dare vita ai burattini ed alle marionette, non per niente si è cercato per quanto possibile le foto dei protagonisti più di quelle dei loro burattini. Il secondo punto è di fare capire che l’arte del teatro di figura è importante non solo per divertire ma anche per educare e promuovere gli ideali della Pace e della Democrazia.

 

Questo studio relativo all'epoca in questione, mette in evidenza una quantità e qualità abbondante di materiali che non ci si aspettava di trovare. Con essi si scoprono che per alcuni l’uso del teatro di figura fu un'incredibile necessità e che finita la guerra non toccarono mai più i burattini, ma che grazie a loro hanno dato a molti la possibilità di vivere in democrazia.Gli studi ed i testi di “Compagno Burattino!” sono del ricercatore Albert Bagno.
Ogni capitolo della nostra storia è aperto da un disegno realizzato da artisti quali: Damiano Giambelli, Tinin Mantegazza e Vittorio Rossi.

INAUGURAZIONE MOSTRA 30 APRILE 2015 ORE  19, DURANTE L'INAUGURAZIONE CI SARÀ UNA PRESENTAZIONE ITINERANTE A CURA DELL'AUTORE